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BARTALI e COPPI

DUE CAMPIONI IN PRIMA PAGINA

MOSTRA

PROSPETTO DELLA MOSTRA (da scaricare in formato PDF)
CARATTERISTICHE DELLA MOSTRA:
  • Oltre 200 giornali autentici
  • 64 pannelli cm. 120 x 80
  • 32 griglie cm. 200 x 100
  • Illuminazione ambientale, senza luci proprie
  • Montaggio e smontaggio in 5 ore
  • Assicurazione R.C.
  • Materiali certificati a norma
DESCRIZIONE DELLA MOSTRA:

Per oltre vent'anni il panorama ciclistico mondiale e quello sportivo italiano fu dominato da due grandi campioni che polarizzarono le tifoserie italiane ed entrarono anche nell'ambito politico. Questi due personaggi furono Gino Bartali e Fausto Coppi.

Toscano o "toscanaccio" il primo, piemontese il secondo cominciarono a dominare la scena ciclistica negli anni trenta, ma svilupparono le loro eccezionali potenzialità dopo la fine del secondo conflitto mondiale, lasciando pochissimo spazio ad altri grandi del ciclismo come Kuebler, Anquetil, Bobet, Kobler, Robic e Fiorenzo Magni, il terzo del periodo. Per anni, il giro d'Italia, Francia, Svizzera, la Milano-Sanremo, le molte gare regionali e i numerosi campionati mondiali li videro protagonisti.

Bartali
Bartali
Coppi
Coppi

La presenza di due campioni creò una polarizzazione degli sportivi a volte non pacifica che ebbe anche un risvolto politico: per Bartali tenevano i centristi perché Gino era molto religioso, mentre per Coppi erano quelli di sinistra per antagonismo, anche se Fausto non lo fu mai. L'episodio più noto fu la vittoria di Bartali al giro di Francia che, come si disse, distolse la gente dalla rabbia suscitata dall'attentato a Palmiro Togliatti, segretario del potentissimo Partito Comunista Italiano.

Lo sport
Lo sport
La Gazzetta dello Sport
La Gazzetta dello Sport

Malgrado l'enfatizzazione giornalistica, i due erano grandi amici e ci furono numerosi episodi di solidarietà anche durante le gare. Oltre alle rivalità agonistiche, si intrecciano le storie personali come l'impegno religioso di Bartali e le vicende private di Coppi come la morte del fratello Serse, anch'egli corridore, l'amore per Giulia Occhini, la Dama bianca, la nascita di Faustino e la tragica, banale e immatura morte del campione.

Bartali e la sua bicicletta
Bartali e la sua bicicletta
La morte di Coppi
La morte di Coppi

Negli oltre duecento giornali, accompagnati da tre autografi, sono riportati gli episodi più salienti del panorama ciclistico di quel periodo, facendo rivivere ai visitatori gli entusiasmanti episodi sportivi e le curiose vicissitudini personali che suscitarono accesi dibattiti fra accanite tifoserie per giungere alla generale costernazione per la morte di Fausto Coppi, il Campionissimo, e al lento tramonto di Gino Bartali, entrambi destinati a diventare due mitici personaggi dello sport mondiale